L’antico Statuto Comunale del 1736 è “ritornato a casa”. Il volume, dal valore storico, culturale ed economico, era scomparso nel 1980

Il frontespizio reca la dicitura “Codex Legum Municipalium, ad utilia justitiae et regiminis terrae Montis Sancti”: ovvero, l’antico Statuto Comunale di Potenza Picena, allora Montesanto, volume stamcodexpato nel 1736 dalla Tipografia Eredi Pannelli.
La pubblicazione, unica copia esistente in Comune e stampa dell’ancora più antico manoscritto del 1441 approvato dall’allora Pontefice Eugenio IV, scomparve dall’Archivio Storico comunale nel lontano 1980 e il 3 dicembre di quell’anno il Comune ne

denunciò la scomparsa alla locale stazione dei Carabinieri.
Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine e della Soprintendenza Archivistica di Ancona, sono trascorsi lunghi anni senza che il volume sia stato ritrovato.
Il ritrovamento della pubblicazione, di valore storico, culturale ed economico, è avvenuto qualche anno fa e lunedì scorso si è tenuta presso la Sede Municipale una sobria cerimonia con la quale don Andrea Bezzini, parroco della parrocchia dei Santi Stefano e Giacomo, ha consegnato al Sindaco Sergio Paolucci l’antico volume, alla presenza anche dell’appassionato ed esperto di storia locale Paolo Onofri che da tempo sottolineava la gravità della perdita per la comunità potentina.
Ora, dunque, il Comune di Potenza Picena è ufficialmente di nuovo in possesso dell’antico Statuto Comunale del 1736.

In foto, da sx: don Andrea Bezzini, Paolo Onofri e il Sindaco Sergio Paolucci

Contenuto inserito il 17/04/2013

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Autore Nico Coppari - Addetto stampa

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